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Recensione – Testa Manfrotto XPRO-3W a 3 vie

Anteprima Recensione Testa Manfrotto XPRO-3W

Recensione Testa Manfrotto XPRO-3W

La mia recensione dopo 1 anno di utilizzo della testa a 3 vie manfrotto XPRO-3W

Perché una testa Manfrotto XPRO-3W? Ho usato per anni una vecchia testa a sfera della Benro che si è sempre comportata bene, purtroppo dopo tanti anni di utilizzo ha cominciato a perdere colpi rendendosi instabile e piuttosto ballerina, così ho scelto di optare per una testa Manfrotto a 3 vie, un po’ per curiosità e un po’ per testare la qualità Manfrotto di cui ho sempre sentito parlare bene! Volevo una testa che fosse capace di reggere la reflex con un 70-200 senza imprecisioni di composizione una volta serrate le leve, che fosse adatta alle foto panoramiche (trovavo la testa a sfera senza frizione poco pratica) e che fosse davvero stabile e ben costruita, così ho deciso di comprarla e dopo 1 anno di utilizzo voglio condividere le mie impressioni, positive e negative.

Specifiche Tecniche:

Peso: 1 kg

Portata Massima: 8 Kg

Costruzione: Alluminio e Magnesio

Tipo di Testa: Testa a 3 vie

Attacco: 3/8″ Femmina

Controllo della Frizione: Si

Testa fotografica Manfrotto XPRO-3W con fotocamera montata

Manfrotto XPRO-3W

La testa Manfrotto XPRO-3W

La prima cosa che ho notato una volta presa in mano è la qualità costruttiva, composta da lega di magnesio e alluminio mi ha subito trasmesso una buona solidità e durabilità, l’attacco da 3/8″ la rende poi compatibile con quasi tutti i cavalletti in commercio anche di altre marche.

Testa per treppiedi fotografico vista frontaleTesta per treppiedi fotografico vista retro

Appena montata ho apprezzato la sua buona precisione di composizione dell’immagine grazie alle regolazioni su 3 assi e la fluidità dei movimenti, per ottenere la stessa precisione con i teleobiettivi dal 70-200 in su consiglio vivamente di attaccarli attraverso l’anello, altrimenti risulta leggermente imprecisa al momento dei serraggi delle leve e scomoda a causa dello sbilanciamento tra obiettivo e corpo macchina.

Il controllo sui 3 assi di movimento è dato da 3 grandi manopole formate da una plastica semi dura che fornisce una buona presa e un ottimo serraggio, le due leve retrattili per l’asse verticale e orizzontale si possono estrarre per una comodità maggiore durante l’inquadratura o retrarre quando bisogna richiudere la testa su se stessa per un minor ingombro. Per chi si stesse chiedendo, dato le leve estraibili se è possibile utilizzare la testa anche per dei video, secondo la mia opinione è no, purtroppo la fluidità non è idonea a un certo tipo di riprese, risultando un po’ scattosa, tuttavia se non abbiamo particolari pretese e ci limitiamo a qualche ripresa occasionale può andar bene, ma la sconsiglio a chi voglia usarla in buona parte per delle riprese video.

Testa per treppiedi fotografico vista frontale con leve Testa per treppiedi fotografico vista retro con leve

N.B. L’inclinazione dell’asse frontale si ferma a circa 70° se utilizzata nel verso corretto, questo può essere un limite per chi è appassionato di astrofotografia, per sopperire a questo problema bisogna montare la fotocamera al contrario, con la lente in direzione della manopola.

Insieme ad ogni leva relativa all’inclinazione frontale o laterale è presente una comodissima frizione con cui è possibile regolare la resistenza e fluidità della testa sui 2 assi per una composizione ancora più precisa o in particolar modo quando c’e bisogno di bilanciare il peso con ottiche pesanti e lunghe, così da evitare bruschi collassi della testa dovuti al peso dell’attrezzatura montata sopra.

Testa per treppiedi fotografico vista frontale chiusaTesta per treppiedi fotografico vista retro chiusa

La parte superiore della testa è composta dall’ottimo sistema Manfrotto Quick Release con l’alloggio ad incastro per la piastra RC2, per sbloccarla occorre premere sulla leva di sgancio, che permette sia un innesto preciso privo di giochi una volta inserita la piastra e sia una sicurezza aggiuntiva, evitando uno sgancio accidentale. Le 3 bolle di livellamento sono ben posizionate e facilmente consultabili, sia per riprese verticali che in modalità paesaggio.

Testa per treppiedi fotografico particolare livelli bolla

Un dettaglio molto utile per fare delle panoramiche con estrema precisione è l’utilizzo del disco che indica l’angolo di rotazione su una scala graduale con passi da 5 gradi, situato nella parte centrale della testa.

Testa per treppiedi fotografico particolare disco gradi orizzontale

Conclusioni

PRO

  • Costruzione
  • Precisione
  • Stabilità
  • Versatilità

CONTRO

  • Peso
  • Velocità di utilizzo
  • Ingombro

Come già detto in precedenza, la qualità costruttiva è eccellente, tuttavia la solidità della testa si ripercuote sul peso della stessa, ovvero 1 kg. Per chi fa prevalentemente foto paesaggistiche con lunghe camminate in montagna col treppiedi in spalla il peso e l’ingombro della testa si fanno sentire ed è forse meglio valutare una testa a sfera con frizione, in modo tale da mantenere una piccola parte dei vantaggi di una testa a 3 vie con un peso inferiore di circa la metà. Consiglio comunque di darsi un peso massimo da dedicare al treppiedi e testa, personalmente la utilizzo su un treppiedi abbastanza leggero e quindi riesco a rientrare nel peso massimo che mi sono stabilito, circa 2-2,5kg e mi aiuta a stabilizzarlo nel caso di terreno sconnesso o forte vento.

Mi sento assolutamente di consigliarla a chi invece predilige una testa con una buona precisione, capace di reggere saldamente la propria reflex senza nessun tipo di gioco anche con ottiche lunghe e pesanti, in particolar modo a chi cerca una testa che possa andar bene per più generi, quali: Still Life, Architettura e Paesaggio. La facilità e la precisione con cui permette di comporre la propria inquadratura vi stupirà.

Qualche immagine sul campo:

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