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Workflow Fotografico In Lightroom – Importare, Catalogare e Backup

Anteprima Workflow Fotografico Lightroom

Workflow Fotografico In Lightroom – Prima Parte

Importare, Catalogare e Backup

Lightroom rappresenta una parte essenziale del mio workflow fotografico o anche detto flusso di lavoro, oltre a rappresentare un ottimo software per lo sviluppo fotografico svolge anche un’ ottima funzione di organizzazione delle proprie immagini. Sebbene ci sono tantissimi modi diversi per importare, organizzare e sviluppare le foto, in questa guida voglio condividere il mio workflow fotografico che può essere poi personalizzato a seconda delle proprie esigenze personali.

Il Seguente Workflow Fotografico è Diviso in 3 Parti:

  1. Importare, Catalogare e Backup
  2. Sviluppo del Formato RAW 
  3. Esportare per il Web

Perchè Utilizzare il Formato RAW?

Impostazione del formato RAW dal menu della fotocamera

Impostazione del formato RAW dal menu della fotocamera

Voglio elencare brevemente quali sono i vantaggi principali del formato RAW e perchè utilizzarlo nella maggior parte dei casi rispetto al formato JPEG.

Il formato RAW è il corrispettivo del vecchio negativo della fotografia a pellicola, nell’era del digitale viene elaborato attraverso appositi software, i più conosciuti sono: LightroomCapture One entrambi disponibili in versione di prova, o altri software disponibili gratuitamente come ad esempio Foto per macOS.

Vantaggi del formato RAW:

  • Qualità fotografica migliore
  • Maggiori dettagli nelle ombre e nelle luci
  • Correzione del colore più efficace
  • Maggiori livelli di luminosità 12/14 bits

1. Importare in Lightroom

Per iniziare questa guida relativa al workflow fotografico apriamo Lightroom e dopo aver collegato la fotocamera o la scheda di memoria al computer, dal menu clicchiamo su File -> Importa Foto. La schermata che ci troveremo di fronte sarà la seguente:

Schermata workflow fotografico importa foto di Lightroom

A sinistra la sorgente, al centro la modalità di importazione delle foto e a destra la destinazione finale

Sul lato sinistro troviamo la “Sorgente” da cui possiamo importare le foto, mentre sul lato destro la cartella di destinazione dove andremo a copiare le nostre immagini e in alto al centro della finestra possiamo scegliere la modalità di importazione:

  • Copia come DNG: Copia le foto nella cartella selezionata e converte i file RAW della fotocamera in DNG.
  • Copia: Copia i file nella cartella scelta e non vengono cancellati dal percorso corrente. (scelta ideale per Schede di Memoria o Fotocamera)
  • Sposta: Sposta i file nella cartella scelta e vengono cancellati dal loro percorso corrente.
  • Aggiungi: I file vengono aggiunti a Lightroom e rimangono nel loro percorso corrente.

La modalità che utilizzo più spesso è “Copia” in tal modo che le immagini rimangono intatte sulla scheda di memoria e vengono copiate sul computer o hard disk esterno.

 

2. Gestione File

Nel riquadro della gestione file sul lato destro possiamo scegliere quale tipo di anteprima generare:

  • Minime: Usando le anteprime di dimensioni ridotte importeremo le immagini molto velocemente.
  • Incorporate e collaterali: Visualizzeremo le anteprime più grandi possibili disponibili dalla fotocamera, tuttavia richiederanno più tempo per essere importate rispetto alle anteprime Minime.
  • Standard: Permette di visualizzare le anteprime mentre Lightroom le elabora.

  • 1:1 Visualizzeremo delle anteprime al 100%.
Schermata workflow fotografico gestione file in Lightroom

Step 1. Gestione File

La scelta delle anteprime è da considerarsi in base alle proprie necessità, un’anteprima minima offre maggior velocità di importazione e meno spazio occupato, tuttavia nel momento in cui andremo ad ingrandire l’immagine, Lightroom impiegherà qualche secondo per generare un’anteprima migliore e più dettagliata. Discorso inverso invece è per le anteprime di qualità maggiore, aumentano lo spazio occupato, così come il tempo di importazione ma il file sarà subito pronto senza dover attendere l’elaborazione di Lightroom. Tendenzialmente consiglio di utilizzare anteprime minime o standard e quando necessario generare successivamente delle anteprime qualitativamente migliori, ovvero in 1:1.

L’opzione “Genera Anteprime Avanzate” è molto utile se si viaggia spesso o nel caso in cui utilizziamo un hard disk esterno per archiviare le foto e non abbiamo la possibilità di averlo sempre con noi. Abilitando questa funzione è possibile modificare le immagini anche se non sono fisicamente presenti o collegate al computer.

Lightroom è capace di determinare quando una foto è un duplicato di un altro file se hanno lo stesso nome o hanno la stessa data e ora di acquisizione. Consiglio sempre di attivare la spunta su “Non Importare i Possibili Duplicati.

Backup durante l’archiviazione. Personalmente archivio le foto du sue hard disk esterni, in modo da avere sempre una copia di backup in caso di problemi, quindi suggerisco se possibile di fare lo stesso per evitare ogni possibilità di perdere immagini importanti in caso di malfunzionamento del computer o di una delle due unità esterne. In questo caso attivo la spunta su “Crea una seconda copia in” specificando come posizione un’unità esterna di backup.

 

3. Ridenominazione File

Al fine di avere una buona organizzazione delle proprie immagini e non ritrovarsi foto con lo stesso nome è molto importante rinominare i file prima di importarli, io utilizzo il seguente formato:

Nome Servizio Fotografico_Data (GG)-Data (MM)-Data (AA)_Numero importazione # (0001)

Nella prima parte inserirò il luogo e il nome del soggetto fotografato, poi segue la data e alla fine la sequenza numerica dello scatto

Esempio: Australia Blue Mountains_10-11-17_0001

Schermata ridenominazione file in Lightroom

Step 2. Ridenominazione File

Rinominare le foto è molto utile anche nella ricerca delle stesse invece di avere file del tipo “IMG_6578” che ci faranno incorrere in possibili duplicati. Al fine di avere una libreria ben organizzata raccomando di attenersi sempre allo stesso formato di rinomina ogniqualvolta importiamo delle foto.

Schermata editor rinomina file in Lightroom

Template personalizzato per rinominare le immagini

Qualora il formato di rinomina sopra descritto non dovesse fare al caso vostro Lightroom permette di creare un template personalizzato secondo le proprie esigenze organizzative. Cliccare su Modello -> Modifica e selezionare quali criteri usare per rinominare il file, una volta terminato apriamo il menu a tendina su predefinito e salviamolo.

 

4. Applica Durante Importazione

In generale consiglio di non utilizzare quasi mai i preset dello sviluppo prima di importare le immagini, ma di creare un preset personalizzato per i Metadata.

I Metadata sono usati per aggiungere le nostre informazioni di contatto e copyright ad ogni file.

Schermata metadati fotografia in Lightroom

Step 3. Applica Durante Importazione

I campi sui quali consiglio di soffermarsi sono: IPTC Copyright e IPTC Creator, inserite le vostre informazioni, dategli un nome e salvate il preset.

Di solito lascio vuoto il campo relativo alle parole chiave perchè difficilmente mi capita di importare immagini dello stesso tipo, quindi preferisco aggiungerle manualmente foto per foto successivamente. Le parole chiave tuttavia sono utili per localizzare le foto in base a luogo, eventi e date.

 

5. Destinazione

L’ultima sezione di questo workflow fotografico riguarda la posizione in cui andremo a importare le nostre foto. Il mio consiglio è quello di creare una cartella su un hard disk esterno chiamata RAW, in cui creare a sua volta una sottocartella che identifica l’anno corrente dove andremo a salvare le nostre immagini in una successiva sottocartella.

Esempio: RAW->2017->Nome Sottocartella

Tornando a Lightroom, nel campo “in sottocartella” utilizzo il seguente parametro:

Data (AAAA)_Data (MM) Nome Sottocartella

Esempio: 2017_11 Australia Blue Mountains

Clicchiamo importa e Lightroom inizierà il suo processo d’importazione.

Schermata importa immagini in Lightroom

Step 4. Destinazione

6. Backup

Il primo backup delle nostre foto è stato eseguito nel momento in cui abbiamo importato le immagini e abbiamo messo la spunta su “Crea una seconda copia in scegliendo il secondo hard disk esterno come destinazione finale.

N.B. nel caso in cui non abbiamo a disposizione due hard disk esterni, consiglio di importare le foto nell’hard disk del computer ed eseguire sempre una seconda copia su un hard disk esterno che useremo come backup.

Il secondo backup che dobbiamo eseguire riguarda il catalogo di Lightroom, nel catalogo di Lightroom sono contenute tutte le modifiche apportate alle foto. Lightroom, se non avete modificato le impostazioni di default esegue automaticamente un backup del catalogo una volta a settimana che però viene salvato sul computer, quindi per sicurezza suggerisco sempre di salvarne una copia anche su un hard disk esterno almeno una volta al mese in una cartella dedicata che possiamo chiamare semplicemente Lightroom Backup. Quindi localizzate il file catalogo di lightroom sul computer, di default dovrebbe trovarsi nella cartella immagini e procedete a creare una copia di sicurezza.

N.B. L’ideale per l’archiviazione delle immagini è di avere 3 unità di archiviazione esterne e in ognuna di esse fare una copia di backup delle nostre foto. Consiglio sempre di avere copie di backup su almeno due hard disk diversi.

 

Conclusioni

Siamo giunti alla fine di questa prima parte del workflow fotografico che ha come obiettivo principale l’importazione delle foto con un organizzazione abbastanza semplice e funzionale, senza incappare in eventuali problematiche di file duplicati o di una ricerca delle immagini confusionaria. Ho voluto anche sottolineare l’importanza di creare almeno due copie di backup delle nostre immagini durante il processo di importazione utilizzando due hard disk esterni come destinazione finale per l’archiviazione delle foto.

 

 

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